ANTROPOSOFIA

ANTROPOSOFIA

COS'È L'ANTROPOSOFIA

L'ANTROPOSOFIA È UNA VIA DELLA CONOSCENZA CHE VORREBBE CONDURRE LO SPIRITUALE CHE È NELL'UOMO ALLO SPIRITUALE CHE È NELL'UNIVERSO. (1)

Ogni essere umano cerca, più o meno consapevolmente, la conoscenza. Conoscenza è rivelazione del significato della propria esistenza in relazione con l'esistenza del mondo, con tutti i suoi esseri.

ESSA SORGE NELL'UOMO COME UN BISOGNO DEL CUORE E DEL SENTIMENTO. DEVE TROVARE LA SUA GIUSTIFICAZIONE NEL FATTO CHE È IN GRADO DI OFFRIRE A QUESTO BISOGNO UN SODDISFACIMENTO. PUÒ RICONOSCERE L'ANTROPOSOFIA SOLO CHI TROVA IN ESSA CIÒ CHE DEVE CERCARE PER UNA SUA ESIGENZA INTERIORE. POSSONO PERCIÒ ESSERE ANTROPOSOFI SOLTANTO QUEGLI UOMINI CHE SENTONO CERTE DOMANDE SULL'ESSERE DELL'UOMO E DEL MONDO
COME UNA NECESSITÀ VITALE, COME SI SENTE FAME E SETE.

Quando questa domanda conoscitiva si presenta chiaramente nell'anima di un individuo con la forza della fame e della sete, l'antroposfia può indicare ... un campo di esperienze dell'anima nel quale, attraverso la stessa interiore attività dell'anima, la domanda possa trovare risposta in modo vivo e rinnovato in ogni momento in cui l'uomo ne senta il bisogno. (2)

Essa mostra che l'uomo possiede in se stesso tutte le risorse che gli occorrono per giungere alla conoscenza, per rispondere alle proprie domande. L'anima scopre queste risorse quando si accorge della sua stessa interiore attività. Questa attività si manifesta nel PENSARE. Il pensare che nella coscienza quotidiana si manifesta come attività riflessiva, come reazione a stimoli esterni, si può accorgere di se stesso e dirigersi coscientemente grazie ad una precisa osservazione di sé. Da questa scoperta nasce un preciso sentimento che, rafforzandosi continuamente grazie all'esercitare l'interiore attività conoscitiva, permea sempre di più la vita dell'anima. Lo possiamo indicare come fiducia nel pensare. E' la fiducia che ogni uomo può giungere alla conoscenza con le proprie forze, che esiste in noi un punto d'appoggio che si regge su se stesso e non ha bisogno di sostegni esterni.

Possiamo quindi tradurre la parola antroposofia, composta dalle parole greche antropos (essere umano) e sophia (saggezza) con FIDUCIA NELL'UOMO.

È una fiducia ben riposta, poiché non è data per scontata, ma viene acquistata a caro prezzo attraverso il continuo sforzo di esercitare la propria interiore attività pensante. La sicurezza della conoscenza che ricerchiamo può essere edificata solo da noi stessi, non la possiamo ricevere dall'esterno a buon mercato. Questa caratteristica della vera conoscenza è al contempo garanzia di autonomia e libertà per chi la conquisti. L'essere umano diviene gradualmente padrone di sé e sulla propria autonomia può ora fondare anche una vera conoscenza del mondo. Solo dopo essere giunto a questo grado del suo sviluppo, egli potrà dare un contributo fecondo alla soluzione dei più scottanti problemi che toccano ogni individuo nella sua relazione con la natura, con se stesso e con gli altri. Un secolo fa Rudolf Steiner ha dato impulsi conoscitivi per rinnovare i diversi ambiti dell'attività umana,la pedagogia, l'arte, la medicina, l'agricoltura, l'architettura, e altro ancora. Ogni individuo che percorra la via di conoscenza antroposofica diviene capace di comprendere le sue indicazioni e di svilupparle ulteriormente in modo individuale e creativo, contribuendo alla soluzione del problema sociale, il più alto compito dell'antroposfia nei confronti dell'umanità del presente.

(1) Rudolf Steiner, Massime antroposofiche, 1924
(2) R. Steiner, Filosofia della libertà



Stefano Freddo, 55 anni, agricoltore biodinamico dal 1985 e libero ricercatore in scienze sociali.
 Autore del libro Padre perdonaci. Il significato del denaro nel Mistero del Golgota e nell'economia della salvezza
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